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La razza Hovawart

L'amore per questa tanto meravigliosa quanto poco conosciuta razza canina ha origini nel 1996. Quando all'inizio della mia passione per i cani, fu il momento di acquistarne uno, la scelta ricadde sull'Hovawart sia per le sue caratteristiche caratteriali che per quelle morfologiche.

GRUPPODopo un anno circa di studi e ricerche cominciai ad intrattenere alcuni contatti con la Germania per cercare di reperire dei buoni soggetti con i quali dar vita al mio allevamento. Mi accorsi, non senza stupore, che vi era una forte avversione da parte del Club tedesco di razza e di tutti gli allevatori locali nei confronti di chi, come me, considerava possibile allevare l'Hovawart anche in Italia. Alla fine del 1995, grazie ad un amico allevatore, venni a sapere che l'Hovawart era ben allevato anche in Repubblica Ceca e che si potevano reperire soggetti di alta qualità provenienti dalle migliori linee di sangue tedesche.

Fu così che acquistai il mio primo Hovawart: Dasso Nabuko, detto Thor. Bellissimo esemplare biondo, nipote di un grandissimo soggetto di nome Asko Tyrus, plurititolato sia in esposizioni di bellezza che in gare di lavoro, Thor confermò subito tutte le mie aspettative; cane molto consapevole delle proprie doti, sociale ed espansivo, dimostrò altresì immediatamente notevolissime capacità come guardiano e difensore. Ottimo compagno di giochi con i bambini, affidabile ed equilibrato e, come tutti gli esemplari di questa razza, molto predisposto all'addestramento. Iniziate da subito le prime esposizioni di bellezza, Dasso Nabuko ottenne in breve tempo il titolo di Giovane Promessa ENCI e di Campione Italiano di bellezza. Purtroppo, all’apice della sua carriera e in procinto di concludere l'addestramento per conseguire il primo brevetto di lavoro (Sch H1), Thor muore improvvisamente a soli tre anni, non senza però aver trasmesso il suo straordinario patrimonio genetico.

 

cucciolohovIl mio allevamento consta di molti soggetti che troverete descritti anche in foto in altre parti del sito, ma ho voluto cominciare raccontandovi di questo esemplare perché con lui ho cominciato questa splendida avventura che, oltre ad essermi entrata nel cuore, ha segnato la mia esistenza. La mia selezione mira soprattutto al consolidamento genetico di alcune doti caratteriali che credo siano alla base di una serena convivenza tra uomo e cane. Cercando di non cadere nell'errore di creare una dicotomia tra soggetti belli e soggetti bravi, cerco sempre di allevare soggetti che, oltre ad essere dotati di una bellezza funzionale, possano essere impiegati alla stessa stregua come cani da soccorso, da polizia, da guardia e difesa e da sport (utilità e difesa, agility, obedience).

 

Simona

 

 

 

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