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La Ludo-Agility®

Gatto Fabiano

E’ questa mia smisurata passione per il cane che mi spinge, talvolta semplicemente per un dispetto al mio cognome, a cercare nuovi sbocchi, a creare ulteriori orizzonti. E’ l’ingordigia del sapere, del provare, dell’osare. Ma partiamo dal principio, da quando, come conduttore e soprattutto preparatore e allenatore di molti tra i migliori binomi dell’agility italiana, rincorrevo come tanti, forsennatamente, il “risultato”, gratificandomi nelle vittorie e imparando dalle sconfitte. Riuscendo spesso, vuoi per doti naturali, vuoi per preparazione tecnica ed esperienza, a conquistare molti successi. Non che il mio spirito competitivo sia mutato negli anni, ne sono calate le motivazioni, ho semplicemente cominciato, maturando una coscienza più responsabile e adulta, umanitaria, a vedere alcune cose anche sotto un ottica diversa, un’altra luce. Per una serie di coincidenze, legate pur sempre al mio lavoro, ho cominciato a collaborare ad alcuni progetti di Pet Therapy rivolti inizialmente a bambini ospiti di una Casa Famiglia, inserendo successivamente alcuni cani direttamente nella struttura. Da lì, in stretta sintonia con due persone speciali, Simona Signoriello (educatrice professionale, amica fedele e preziosa collaboratrice), e Massimiliano Casareto (educatore di Casa Famiglia, amico e Presidente dell’Associazione La Mimosa di Celle Ligure) le esperienze sono state molteplici. Fino a che, lavorando ad un progetto ben preciso, in sinergia con Psicologi, Pedagogisti ed Educatori, in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova e, frutto di due anni di studio e di lavoro, è nata la Ludo-Agility®. L’agility viene definita come attività cinofilo sportiva proprio perché a metà strada tra uno sport comunemente inteso, e le più usuali tecniche di addestramento cinofilo. Si tratta di insegnare al proprio cane a superare un certo numero di ostacoli in una determinata sequenza con la finalità di eseguire il percorso con meno penalità e nel minor tempo possibile. La Ludo-Agility® prende il meglio di questa disciplina, cioè il rapporto che si instaura tra cane e padrone, quel feeling sottile ma indissolubile, quella voglia comune di correre e giocare all’aria aperta e, non ultimo, quel bisogno a volte inconscio, di conoscere più a fondo i meccanismi di costruzione del rapporto uomo-cane. Quando si parla di rapporto uomo-cane, non si deve sottovalutare l’importanza che questo rapporto riveste nella vita quotidiana. Il cane infatti rappresenta un ottimo antidoto allo stress ed alla solitudine, oltre ad assumere il compito di “facilitatore sociale”. Nella Ludo-Agility® si bada poco alle penalità, agli errori, ai tempi, limitando considerevolmente le difficoltà di esecuzione. Anche per questi motivi è un’attività che ben si adatta alle esigenze ed alle particolarità del bambino. Questa disciplina presenta alcune peculiarità che la rendono idonea alla costruzione di un progetto educativo finalizzato al rafforzamento degli schemi di costruzione relazionale. La scelta di sfruttare l’agility, da parte dell’èquipe, è stata agevolata dal fatto di aver riscontrato in questa disciplina, alcune caratteristiche fondamentali quali: la possibilità di sfruttare i benefici del rapporto cane-bambino (primo tra tutti l’aspetto ludico), la posizione intermedia tra sport individuale e sport di squadra (infatti si parla di binomio), la fiducia espressa dal cane nell’eseguire ogni comando (aumentando nel bambino/conduttore la responsabilità dell’esecuzione), mantenendo alta la motivazione (aspetto ludico e istinto di competizione). La peculiarità della Ludo-Agility® è di essere un metodo squisitamente pedagogico e mira il suo intervento sulla zoo-antropologia dialogica, ovvero sulla possibilità di sviluppare la capacità di entrare in relazione con il cane come un vero soggetto di dialogo, al quale va riconosciuto lo stesso rispetto del compagno umano. Gli interventi educativi e rieducativi della Ludo-Agility®, attraverso la collaborazione tra l’èquipe multi professionale, favoriscono uno sviluppo armonico dell’interiorità e delle relazioni sociali del bambino. Questo metodo è un’importante “palestra di autonomia”. Il fine non è solo quello di limitarsi a proporre lo svolgimento delle azioni o dei compiti, magari supervisionati dell’educatore ma, di capire come e perché si sta svolgendo uno specifico compito, portando il bambino a dare intenzionalità alle proprie azioni, degli obiettivi che si vogliono raggiungere e della loro coerenza con la situazione che si sta vivendo. Per quanto riguarda il metodo, è di fondamentale importanza che il ragazzo sia messo in grado di poter capire, provvedere, proporre, riflettere, scegliere, elaborare risposte coerenti capendo cosa gli viene chiesto in quel momento. Per fare ciò è indispensabile il lavoro di èquipe, attraverso il quale diventa possibile un approccio personalizzato, centrato sugli aspetti del soggetto che hanno più bisogno di essere rafforzati. Una delle figure centrali dell’approccio Ludo-Agility® è quella del tutor, che ha il compito di affiancare la famiglia (interagendo con le eventuali altre figure educative) sostituendola e responsabilizzandola. Tale progetto ha tra gli obiettivi il raggiungimento dell’autonomia cognitiva, del sapersi porre nella collettività con il proprio specifico: a tal fine riveste un’importanza cruciale l’aspetto relazionale del soggetto, attraverso la collaborazione e la cooperazione. I veri obiettivi, quelli principali, che la Ludo-Agility® si pone sono: incoraggiare la socializzazione, potenziare le abilità comunicative, stimolare l’attenzione, potenziare la memoria, stabilire legami affettivi, acquisire senso di responsabilità, controllare ansia ed eccitazione, migliorare l’autostima, esercitare la manualità, migliorare le abilità motorie. Oltre agli obiettivi preposti, esistono alcuni aspetti che possiamo definire educativi, che non devono essere trascurati: il sentirsi protagonista, il superamento delle frustrazioni, lo sviluppo della dimensione del gruppo e relativa socializzazione. Trattandosi di interventi svolti da un’èquipe multi professionale, ogni caso viene precedentemente valutato tramite alcuni incontri preliminari ai quali partecipa tutto il gruppo di lavoro, si discute del problema nello specifico e si fissano gli obiettivi che sembrano più urgenti e che si intende perseguire. A questo punto si decide in che modo costruire l’interazione tra il cane e il bambino, magari usando, in alcuni specifici casi, i primi incontri solo per costruire un rapporto di fiducia con il cane senza forzare la costruzione di contatti fisici che si verificheranno spontaneamente quando il soggetto si sentirà pronto per l’interazione. Gli incontri vengono video ripresi in modo che l’èquipe possa in seguito lavorare ad una valutazione dei miglioramenti, oltre ad identificare gli aspetti che necessitano di interventi più decisi. Quando ci siamo resi conto, come èquipe, dell’enorme potenziale che il metodo Ludo-Agility® racchiude, si è pensato di sensibilizzare anche bambini che non presentano problemi comportamentali o carenze relazionali ma, vengono solitamente segnalati dagli insegnanti scolastici come problematici per lo svolgimento delle attività di classe. L’opportunità di tale collaborazione è stata resa possibile grazie ad un progetto di zoo-antropologia didattica rivolto a dieci classi della scuola elementare, con la finalità di facilitare la costruzione del rapporto uomo-animale, attraverso lezioni teoriche sulla conoscenza degli animali in generale e del cane in particolare, chiudendo il ciclo di incontri con tre lezioni al di fuori della scuola dove i bambini hanno potuto incontrare i cani. Ora, a due anni di distanza dall’inizio di questa avventura, a volte faticosamente disarmante ma talmente gratificante a livello umano da superare qualsiasi asperità, ci proponiamo ancora un obiettivo di crescita in questa direzione: formare operatori di Ludo-Agility® che possano utilizzare, promuovere e valorizzare il nostro metodo in tutte le regioni d’Italia, creando un registro degli operatori diplomati e dei cani abilitati. CITAZIONE: Ambiente e cervello sono in stretto rapporto tra loro in quanto pilotano la formazione dell’essere umano facendo venir fuori tutte le potenzialità individuali. (Maria Montessori) CITAZIONE: Il fattore di crescita dei nostri neuroni dipende da ciò che essi assorbono dall’ambiente. In realtà tutto ciò che è a portata di mano e che si può controllare diventa un”ordine interiore”, una bussola che non fa smarrire. (Rita Levi Montalcini)

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