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Doti nascoste di un cane sportivo

Dellachà Stefano

Abbiamo scelto l’Hovawart quasi per caso, solo perchè è un buon cane da guardia ed un ottimo cane da famiglia. Quasi per caso ci siamo avvicinati all’addestramento, se non altro per sopperire alla nostra inesperienza cinofila e riuscire ad educare un soggetto che si mostrava estremamente esuberante, dominante e determinato soprattutto per gli occhi ingenui ed inesperti di due neofiti. Da lì a poco, dopo aver conosciuto l’Hovawart anche come cane sportivo e da difesa, è nata in noi la passione per la cinofilia, per l’utilità e difesa e conseguentemente per l’agonismo. Sulla scorta degli entusiasmanti risultati ottenuti con il primo cane Jack , chiesi al nostro addestratore di consigliarmi nella scelta di una cucciola di Hovawart che fosse geneticamente compatibile con il nostro maschio nonchè particolarmente adatta per le prove di lavoro . Fu così che nella nostra casa entrò India. Dopo pochi giorni di convivenza, mi crollò il mondo addosso in quanto India non rispondeva assolutamente alle mie aspettative. Questo soprattutto perchè commisi il grande errore, peraltro inevitabile, di notare e sottolineare tutte le differenze di comportamento tra Jack ed India. Quest’utlima, in piena antitesi con il carattere del maschio sempre esuberante ed intraprendente, mostrava spesso molta timidezza ed a volte quasi paura; ogni novità era vissuta con estremo disagio, le più normali attività sociali (al Bar, in mezzo alla gente, l’arrivo di ospiti a casa) erano difficili. Ad esempio ricordo perfettamente l’incontro con i miei genitori: India si era praticamente nascosta dietro il divano, rifiutando completamente il contatto. Tutte queste difficoltà, alle quali non ero preparato, mi avevano portato a concentrarmi sempre di più sui difetti caratteriali della mia nuova amica senza vederne i pregi e, soprattutto, senza rendermi conto degli errori educativi e di gestione che commettevo. Solo adesso, grazie all’esperienza maturata nel campo della psicologia canina capisco come sia stato un grande errore obbligare la mia cucciola ad approcci con persone irruente e non abituate ad avvicinarsi ai cani; tantomeno la trascinerei senza darle il tempo di abituarsi in situazioni molto caotiche e stressanti. Anche per quanto riguarda l’incontro con i miei genitori con il senno di poi mi rendo conto che un approccio maggiormente attento e cinofilamente corretto avrebbe potuto sortire effetti completamente diversi. Fortunatamente, dopo questi episodi che mi avevano lasciato perplesso, grazie ai consigli del mio addestratore misi a punto una linea comportamentale mirata a coadiuvare India in una socializzazione serene e positiva. Non è stato ovviamente facile, soprattutto per me che ero abituato ad un cane come Jack che faceva le feste a tutti e mostrava in ogni situazione quell’arroganza quasi invadente del cane sicuro. Con India, invece, ogni incontro sociale era fonte di frustrazioni visto che la domanda ricorrente che la gente mi faceva era se la cucciola avesse paura. Tuttavia per chi sapeva coglierli India mostrava anche grandi pregi: era dotata di una marcata possessività, aveva un ottimo temperamento supportato da un buon istinto predatorio ed era molto ricettiva all’addestramento basato sulla gratificazione del cibo. Grazie ai consigli dell’addestratore, ho incominciato a cambiare atteggiamento permettendo così alla cucciola di esprimersi al meglio, lavorando sui pregi per compensare le sue mancanze; una volta entrato in questa nuova ottica, ho finalmente visto le grandi qualità di India che precedentemente erano completamente offuscate dalla mia totale concentrazione sui comportamenti negativi. Da qui la piena consapevolezza delle potenzialità sportive della mia amica e quindi l’inizio di un rapporto idilliaco che mia ha portato a costruire una vera unione uomo/cane. Con il rafforzarsi del nostro legame e grazie all’assunzione da parte mia del ruolo del leader rassicurante ed affidabile che cerca sempre di sostenerla nel modo giusto, ora è possibile affrontare qualsiasi situazione in maniera spavalda e sicura. Attualmente India, non ha più problemi di socializzazione, fa le feste a tutti ed è sempre positiva con gli estranei. Nelle situazioni nuove o strane mantiene sempre un atteggiamento di circospezione (che scompare subito non appena vi è un approccio positivo da parte di una persona), ma questo è anche gratificante soprattutto in un cane da guardia e da difesa. Nello sport (utilità e difesa) va molto bene, esegue ottimi esercizi di obbedienza e, grazie alla sicurezza ritrovata e a un’innata aggressività “difensiva”, si comporta bene anche nelle fasi d’attacco con un morso pieno e sufficientemente potente. In famiglia è tenerissima e coccolona, ma così lo è sempre stata; il suo vero tesoro sono quelle doti nascoste che un esperto cinofilo avrebbe notato ma che un orgoglioso e pretenzioso neofita stava per rovinare, sottoponendo la cucciola a continui confronti con un altro cane solo sulla scorta dei differenti comportamenti tenuti dentro un bar.

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