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Alimentazione

Veterinario Dott. Piero Biollo

È facilmente comprensibile che un cane anziano abbia esigenze alimentari rispetto ad un cucciolo o a un cane sportivo, ma la difficoltà sta nel fornire una dieta completa e corretta dell’animale, soddisfacendo le richieste di quel preciso momento della sua vita. Seguendo la cronologia dello sviluppo iniziamo subito a prendere in esame la fase giovanile, senza dubbio la più delicata del cane e la più impegnativa per il proprietario. Alimentare correttamente un cane nelle prime fasi della crescita è indispensabile per avere un normale sviluppo muscolo-scheletrico. È preferibile una piccola restrizione calorica dell’animale in crescita piuttosto che l’imperalimentazione ; la prima favorirà con certezza un raggiungimento del pieno sviluppo corporeo in modo costante e graduale , mentre la seconda contribuirà ad un aumento di cellule adipose favorendo l’obesità in età adulta e soprattutto aumenterà la velocità di crescita, evento incompatibile con il corretto sviluppo muscolo-scheletrico. È stato dimostrato che una lieve restrizione alimentare ed una dieta bilanciata non compromettono il raggiungimento della taglia definitiva. Nel fornire un alimento al cane in crescita si deve tener presente che la sua richiesta energetica è praticamente doppia rispetto al cane adulto in regime di mantenimento e che questo fabbisogno inizia a diminuire in modo direttamente proporzionale alla diminuizione della velocità di crescita ( verso i 6 mesi) Se si permette al cucciolo di alimentarsi liberamente senza imporre una lieve restrizione alimentare questo assumerà una quantità eccessiva di materie energetiche , raggiungendo in pochi mesi un peso corporeo superiore alla norma. Per i cani di grande taglia , che hanno una crescita più lenta rispetto a quelli di piccola taglia , è quindi limitare l’apporto energetico intervenendo sulle percentuali di grassi. Ed è per questo motivo che le formulazioni alimentari prevedono un diverso contenuto di materie grasse per la diverse taglie canine e che questo apporto di grassi risulta essere inversamente proporzionale alla taglia del cane adulto. Purtroppo è ancora radicato il convincimento che il cane in crescita abbia bisogno di grandi quantità di Calcio e Fosforo: niente di più errato poiché una quantità eccessiva di questi minerali può dare origini ad alcune patologie scheletriche nei cani di taglia grande e gigante. Per questo motivo la dieta per la crescita non dovrebbe superare ilcontinuto dell’ 1% di calcio e 0.8% di Fosforo, anche se il fabbisogno reale è inferiore. Da questo si evince che un’integrazione con Sali minerali non dovrebbe essere aggiunta ad un alimento bilanciato e completo, salvo particolari situazioni patologiche non lo richiedano. Il terzo parametro da considerare nell’animale per la crescita sono le proteine che dovranno essere lievemente superiori a quelle fornite all’animale adulto in mantenimento, poiché sono necessarie per la sintesi dei nuovi tessuti e soprattutto dovranno essere di alta qualità e molto digeribili per fornire all’organismo in crescita le giuste quantità di aminoacidi essenziali. Alcuni capisaldi da rispettare per la corretta alimentazione del cucciolo - il cibo dovrà essere estremamente nutriente e digeribile; - per i primi tre mesi vanno somministrati quattro pasti al dì per arrivare a tre fino a sei mesi e due fino ai 12; - mantenere il cane snello senza eccedere nei quantitativi di cibo; - mantenere il cucciolo in esercizio fisico; - controllare Calcio e Fosforo nella dieta; - non aggiungere integratori minerali nelle diete bilanciate senza giusta giustificazione.

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